PREGHIAMO

da web master  -  23 Febbraio 2014, 11:30

 

                       LA QUARESIMA

 

La Quaresima è il tempo liturgico in cui il cristiano si prepara, attraverso un cammino di penitenza e conversione, a vivere in pienezza il mistero della morte e risurrezione di Cristo, celebrato ogni anno nelle feste pasquali, evento fondante e decisivo per l'esperienza di fede cristiana. Essa si articola in cinque domeniche, dal Mercoledì delle Ceneri alla Messa della "Cena del Signore" (giovedì santo) esclusa.

Il Mercoledì delle Ceneri è giorno di digiuno; nei venerdì di Quaresima si osserva l'astinenza dalle carni. Durante il Tempo di Quaresima non si dice il Gloria e non si canta l'alleluia; di domenica si fa però sempre la professione difende con il Credo. Il colore liturgico di questo tempo è il viola, è il colore della penitenza, dell'umiltà e del servizio, della conversione e del ritorno a Gesù.

 

 

Il cammino quaresimale è:

• un tempo battesimale,

in cui il cristiano si prepara a ricevere il sacramento del Battesimo o a ravvivare nella propria esistenza il ricordo e il significato di averlo già ricevuto;

• un tempo penitenziale,

in cui il battezzato è chiamato a crescere nella fede, "sotto il segno della misericordia divina", in una sempre più autentica adesione a Cristo attraverso la conversione continua della mente, del cuore e della vita, espressa nel sacramento della Riconciliazione.

 

La Chiesa, facendo eco al Vangelo, propone ai fedeli alcuni impegni specifici:

• ascolto più assiduo della parola di Dio:

la parola della Scrittura non solo narra le opere di Dio, ma racchiude una efficacia unica che nessuna parola umana, pur alta, possiede;

• preghiera più intensa:

per incontrare Dio ed entrare in intima comunione con lui, Gesù ci invita a essere vigilanti e perseveranti nella preghiera, 'Per non cadere in tentazione" (Mt 26,41);

• digiuno ed elemosina:

contribuiscono a dare unità alla persona, corpo e anima, aiutandola a evitare il peccato e a crescere nell'intimità con il Signore; aprono il cuore all'amore di Dio e del prossimo. Scegliendo liberamente di privarci di qualcosa per aiutare gli altri mostriamo concretamente che il prossimo non ci è estraneo.

 

 

Preghiera per il Tempo di Quaresima

Fa’ digiunare il nostro cuore, Signore: che sappia rinunciare a tutto quello che l’allontana dal tuo amore, e che si unisca a te più esclusivamente e più sinceramente.

Fa’ digiunare il nostro orgoglio, tutte le nostre pretese, le nostre rivendicazioni, rendendoci più umili e infondendo in noi come unica ambizione, quella di servirti.

Fa’ digiunare le nostre passioni,  la nostra fame di piacere, la nostra sete di ricchezza, il possesso avido e l’azione violenta; che nostro solo desiderio sia di piacerti in tutto.

Fa’ digiunare il nostro io, troppo centrato su se stesso, egoista indurito,

che vuol trarre solo il suo vantaggio: che sappia dimenticarsi, nascondersi, donarsi.

Fa’ digiunare la nostra lingua, spesso troppo agitata, troppo rapida nelle sue repliche, severa nei giudizi, offensiva o sprezzante: fa’ che esprima solo stima e bontà.

 

 

TU, SIGNORE, SEI PER ME

           

Tu Signore sei per me

Colui che mi conosce e mi chiama per nome,

colui che muore perché io abbia la vita,

colui che mi custodisce e mi alimenta,

colui che mi cerca quando io mi allontano.

 

Tu Signore sei per me

il filo che tesse la rete dei miei incontri umani,

il fuoco che brucia le scorie del mio peccato,

il braccio che sostiene quando le forze vengono meno,

la parola che in me parla e prega.

 

Tu Signore sei per me

colui che mi resta accanto anche quando tutti mi abbandonano,

colui che da sempre mi abita e mi possiede,

colui che mi precede e mette le ali al mio cuore,

colui che si è affrettato a salire in cielo per prepararmi un posto

alla tavola del Regno.

 

Tu Signore sei per me

la strada che conduce, per me che sono sabbia e deserto,

la verità, per me che sono errore,

la porta, per me che sono senza umane difese,

la pace, per me che sono inquietudine e tormento.

 

Tu Signore sei per me

la guida nel difficile cammino della vita,

lo stupore di ogni ora in mezzo alle mie noiose banalità,

l'amico che mi sa ascoltare e mi comprende.

 

Tu Signore sei per me

il fratello primogenito che mi rivela il Padre che mi ama,

il fratello che mi aiuta a scoprire una moltitudine di miei altri fratelli,

il Figlio di Dio che si è vestito della pelle d'uomo per vestire me della pelle di Dio,

il Figlio di Dio, disceso dall'alto per afferrare la mia mano

e comunicargli il brivido gioioso dell'eternità. Amen.